CAPITOLO 5.4 – Il Tempo, la guarigione, i voti: sciogliere nodi, liberare il Sé

Guarire il tempo e i voti nell’Akasha – nodi energetici e multidimensione dell’anima

Il Tempo, la guarigione, i voti: sciogliere nodi, liberare il Sé

Guarire il tempo e i voti significa riconoscere quei momenti in cui il tempo non è passato, ma è rimasto sospeso come un respiro trattenuto troppo a lungo

Qui nell’Akasha, dove il tempo non scorre né si muove in forma lineare, ciò che vibra non è il tempo: è la coscienza. 
È la memoria vivente del tuo essere.
E nel suo vibrare, l'onda ti riporta alla memoria la profondità che già conosci e quella che avevi dimenticato. Ma ti riporta anche alla luce ogni punto in cui ti sei fermato, compresso, nascosto. Ti mostra ogni muro innalzato, ogni confine costruito che hai usato per proteggerti, per non farti violare, ti mostra anche ogni gabbia che nel corso dei tuoi vissuti hai accettato senza accorgerti di averla costruita.
E così, riesci a vedere ogni giuramento fatto nato dalla paura o dall’amore, ai fili sottili che hanno trattenuto il flusso della tua essenza e ai nodi che ancora oggi riemergono chiedendoti spazio per sciogliersi.
Ed è da questo richiamo silenzioso che la vibrazione non chiede correzione, ma guarigione; non porta giudizio, ma attesa amorevole; non spinge, ma accompagna. Perché conosce il momento in cui la tua Anima è pronta e quel momento è Adesso.

Proprio così Amico mio, ci sono momenti della tua storia in cui ti accorgi che il tempo non è passato, ma è rimasto sospeso come un respiro trattenuto troppo a lungo. Può essere qualunque cosa: un addio mai detto, una promessa che ti ha legato più di quanto ti abbia custodito. Un dolore che hai scelto di non sentire per poter andare avanti. Una paura che non vuoi rivivere per timore di ritrovarti di nuovo in quello stesso punto sospeso.

Il Campo li conserva così, esattamente nel modo in cui li hai vissuti, percepiti, dichiarati e decretati: non sono condanne, ma sono stanze in cui una parte di te, non come corpo fisico, ma come pura energia, è rimasta ad aspettare il tuo ritorno. Guarire quella vibrazione distorta, rimasta impressa nella dimensione che tu hai chiamato tempo, significa attraversare quella soglia, prendere per mano chi sei stato e permettere che ciò che è rimasto fisso si sciolga per tornare a fluire.

Un nodo temporale non è un errore, ma un punto di protezione, un sigillo che non può accompagnarti attraverso le tue rinascite. Ciò che un tempo ti ha salvato, oggi potrebbe tenerti lontano dalla tua stessa espansione. Perché quando un voto antico continua a vivere attraverso la tua voce, le tue azioni, i tuoi pensieri ripetitivi, il QUI ed ORA perde spazio, si stringe, diventa ripetizione. e quei voti che non ricordi di aver pronunciato:

“sarò forte per tutti”, “mi nasconderò dal dolore”, “non chiederò nulla”, “non amerò più” 

continuano a lavorare in silenzio come filamenti energetici che orientano scelte, relazioni, traiettorie senza che tu ne sia davvero consapevole e senza che tu possa ricordarne il perché o comprenderne la ragione.

Ma quando torni a connetterti al Campo, a dialogare con il tuo Sé e a ricordare davvero chi sei e cosa sei, comprendi che ogni cosa può essere riallineata, ritrascritta e riportata alla sua verità originale. E proprio in quel punto, per non ricadere nelle condizioni in cui rimani piegato su te stesso, puoi scegliere di ritrascrivere i tuoi voti.

Questo non è un atto mentale: è un atto d’amore. È dire a quella parte antica della tua essenza: “Grazie per avermi protetto. Ora posso continuare da qui.” 

Così il voto si scioglie, il nodo si allenta e la linea su cui la coscienza si muove torna a scorrere come un torrente che ritrova la sua direzione naturale. Nulla viene cancellato: la memoria rimane, appartiene all’esperienza che la tua Anima sceglie in ogni vissuto. Ma ciò che accade e questo è il vero miracolo, è che tu ti liberi da quel nodo.

E quando quel nodo si dissolve, il corpo e la materia lo sanno. Il respiro si espande, lo sguardo più limpido, la percezione più sincera. È la guarigione che arriva come un varco: ti permette di proseguire la tua esperienza, di avanzare nel tuo cammino e di incarnare la missione che hai scelto.

Amico mio, quando i tuoi nodi si dissolvono, il Sé non è più trattenuto nelle pieghe delle vecchie esperienze: torna a vibrare al ritmo del Tutto. E in quel ritmo nasce la guarigione profonda, quella che non solo ricuce ciò che era ferito, ma trasforma, riallinea, rialza, ma soprattutto libera. Ciò che non serve più scivola via come un velo, ciò che è tuo ritorna a te con la forza della verità. È così che si torna a sé: come chi rientra a casa dopo aver attraversato mille vie e finalmente riconosce il proprio passo, il proprio respiro, la propria luce. Ed è lì, in quel ritorno, che la tua Anima si espande e ricomincia a fluire intera.

Campo Quantico

il tempo e i voti nell’Akasha: Scioglimento dei nodi karmici e guarigione

Pratica sacra: “Il Corpo che ricorda, il Corpo che rilascia”

Questa è una pratica di Yoga spirituale. Nella pratica di Yoga spirituale non esiste giudizio, non esiste performance, non esiste bisogno di dimostrare nulla. Esiste solo ascolto. Esiste solo amore. Esiste solo connessione con ciò che il corpo, oggi, può offrirti. Non c’è un giusto né uno sbagliato: c’è il tuo respiro che incontra il tuo limite e il tuo limite che si fa porta. Rimarrai in ogni Asana almeno 3 minuti e se il tuo copro te lo permetterà, potrai restarci anche fino a 5 minuti. Non per forzare, ma per dare alla tua vibrazione il tempo di aprirsi. In questa pratica tu non “esegui” le posizioni, le abiti, le lasci parlare, le ascolti. Ora…

Inizia sedendoti in silenzio, colonna morbida, mani raccolte al centro del petto. Chiudi gli occhi. Porta nel cuore un’intenzione: 

“Vengo ad incontrare ciò che chiede di essere sciolto.” 
Rimani 7 minuti in ascolto profondo. Non cercare immagini: lascia che siano loro a mostrarsi. Respira come se stessi tornando al punto da cui il tuo tempo ha iniziato a piegarsi. 

Poi entra lentamente nella pratica di Yoga spirituale e lascia che il tuo corpo diventi bussola e il tuo respiro guida.

Sequenza:
Posizione della farfalla
Posizione della sfinge
posizione della pinza
Posizione del cigno
posizione della farfalla supina
Posizione delle radici contorte
Posizione ponte supportato.
Savasana
Ora, rimani qui ancora per qualche istante. Non avere fretta. Inspira per accogliere, espira per lasciare andare. 
E ripetendo dentro di te ripeti lascia che il Mantra scenda come una benedizione:

“Lascia che io sia libero. Lascia che io sia vero. Lascia che io sia intero.”

Rimani ancora qualche istante nel silenzio. È il silenzio in cui il nodo si dissolve e il Sé torna a fluire.
Quando senti che è il momento, apri gli occhi lentamente e lasciati accogliere dalla tua stessa esistenza.

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