Barbara Gattobigio
Quando nel buio qualcosa si muove e ti sveglia, non respingerlo.
È l'anima del mondo che viene a bussare ed è in quel momento, che ti sta chiamando al risveglio.
Mi muovo nella notte e sono nata nei sussulti antichi di un mondo che 55 milioni di anni fa continuava la sua progressiva evoluzione e cambiamento.
Allóra le foreste erano giovani ed i venti ancora raccontavano memorie e segreti della lontanissima creazione e degli sconvolgimenti avvenuti nel corso delle Ere.
Io sono la Donnola ed appartengo alla famiglia dei Mustelidi. I miei antenati, i Mustela praenivalis, non erano molto diversi da me: piccoli predatori, dal corpo lungo ed affusolato con una coda agile ed una pelliccia fitta e morbida. Siamo riusciti a sopravvivere tra le pieghe del tempo superando glaciazioni, estinzioni e migrazioni.
Come in quel passato lontano, che tu nemmeno puoi ricordare, ancora oggi mi infilo ovunque, scivolo tra le pietre, non faccio rumore. Il silenzio e la precisione sono la mia casa e per questo, per te, passo totalmente inosservata.
Eppure... a me nulla sfugge.
La mia casa non è in un solo luogo. Il mio regno non è delimitato da confini, ma vivo dove la natura conserva il suo mistero, dove la luce filtra tra gli alberi ed accarezza le radici. Trovo rifugio sotto le rocce, scavo cunicoli sotto la neve o nelle radure erbose o dove il muschio radica e trattiene i segreti della ricchezza contenuta nel sottosuolo.
Non ho bisogno di molto. L’universo è stato generoso con me ed un passaggio minimo, una fessura, mi sono più che sufficienti per esistere.
Amo i luoghi dove posso osservare senza essere vista, dove posso muovermi con velocità ed invisibilità. Il mio corpo conosce il gelo dell’inverno ed il tepore ed il profumo della primavera che risveglia ogni cosa che esiste.
In questi milioni di anni ho imparato ad adattarmi a qualunque condizione e d’inverno, quando la neve cade e tutto copre, il mio mantello si fa bianco per poi tornare ambrato nelle altre stagioni. I miei colori cambiano con il cambiare dell’ambiente circostante e non perché mimetizzarmi significa fuggire o nascondersi, ma perché vi appartengo. Perché Io Sono
Ed ora che ti ho raccontato da dove vengo, lascia che ti sveli chi sono e cosa rappresento.
Sono la custode delle soglie. Appaio senza far rumore, quando un ciclo finisce ed uno nuovo inizia. Custodisco la sacra arte dell’intuizione, il sottile segreto della verità universale. Sono spirito, eco che danza tra il mondo della materia e le energie sottili dei mondi invisibili.
Mi avvicino a te, quando tu inizi a ricordare il tuo cammino, quando il tuo cuore si apre al ritorno dell’anima. Mi muovo tra il visibile e invisibile, tra il pensiero e sogno. Ma la mia essenza vive e permane in coloro che si affidano all’istinto anche quando tutto intorno invoca ragione ed ego. A loro, mostro il momento esatto per attraversare eventi senza forzarli. Sussurro che ogni soglia è un invito, ma ti ricordo che la trasformazione non ha bisogno di clamore. Chi si adatta, chi osserva, chi è vigile e presente è spesso più potente di chi comanda. E così…
...non sono venuta a dirti cosa devi fare, ma a ricordarti ciò che sai già ma che hai sepolto sotto strati di abitudini e condizionamenti.
Ti ricordo che non devi essere ciò che non vuoi solo perché qualcuno te lo impone o te lo comanda, ma che puoi essere ciò che il cuore ti ricorda di essere anche quando, il mondo intorno si muove nella direzione opposta.
Ti ricordo che puoi farlo, è per te! Per il tuo sommo bene. Perché la tua forza è nascosta nella tua capacità di ascolto, nel tuo modo unico di percepire ciò che sfugge alla maggior parte di chi ti circonda.
Non temere ciò che non conosci.
Allontana dogmi e verità imposte, mettiti in ascolto. Connettiti al tuo cuore ed aprilo e con lui attraversa l'ombra, abbraccia le rilevazioni che ne verranno.
Sei molto più di ciò che credi di essere.







