Barbara Gattobigio
Sogna, crea, realizza. Fai ogni cosa lasciandoti guidare dal cuore. Abbandona ciò che credi di vedere attraverso il filtro della mente, perché questo è ciò che ti impedisce di essere ciò che sei davvero. Ricorda! Tu sei infinito.
Medio Triassico, tra 245 e 225 milioni di anni fa.
Era l’alba dei dominatori del pianeta Terra: i Dinosauri.
Mia madre, una Megachirella wachtleri di circa 15 cm di lunghezza, si aggirava con curiosità e coraggio, nei dintorni di quelle che oggi avete chiamato Dolomiti ma che, in quel periodo, erano magnifiche barriere coralline in acque tropicali tranquille.
Fu intorno agli anni 2000, che nel quadrante Fanes/Sennes/Braies sul Monte Prà della Vacca, mia madre vi fu ritrovata fossilizzata. Fu, presumibilmente, la prima della nostra specie.
Mia madre, lungo tutto il periodo del dominio dei Dinosauri, non vi assistette solamente ma, vi ha soprattutto vissuto. Trascorsero centinaia di milioni di anni dalla sua prima comparsa fino a che, nel Cretaceo, intorno a 65 milioni di anni fa circa, il pianeta subì un nuovo ed importantissimo cambiamento.
I giganti dominatori si estinsero mentre, mia madre, nonostante le sue piccolissime dimensioni e tutte le difficoltà, riuscì a sopravvivere, evolversi ed a trasmettere la sua eredità fino a me ed a tutti i miei fratelli e sorelle.
Io sono la Lucertola muraiola.
Sopravvivere per me non è facile nemmeno oggi ma, la natura, mi ha concesso uno stratagemma ed un’opportunità di sopravvivenza unico. Mi ha permesso, in casi di attacco da parte dei predatori o di pericolo ed a beneficio della mia salvezza e sopravvivenza, di sacrificare una parte del mio stesso corpo.
A volte è importante lasciare andare, perché trattenere rimanendo legati ad abitudini, idee o stati può non solo allontanarci dal nostro reale cammino ma soprattutto metterlo in pericolo.
Così, la mia coda, composta da corte fibre nervose in situazioni estreme, si staccherà dal mio bacino e nel tempo, seppur non uguale all’originale, ricrescerà.
Poi, lungo il percorso della mia esistenza, qualche milione di anni fa arrivasti anche tu e per te, in un passato che ormai non ricordi più, sono diventata un simbolo, una maestra di vita.
Hai appreso che, rintanata d’inverno tra le crepe delle rocce o dalle rupi o dagli incavi terrosi o di legno, quando ad inizio primavera, il sole inizia a scaldare la terra ed a rigenerare la vita, io esco dalla mia latenza di riposo prolungato e torno a vivere non solo per nutrirmi, ma soprattutto per sognare. E quando non disturbata, passo ore ad occhi chiusi, immobilizzata ed al cospetto di mio fratello Sole.
Ma non confonderti! Non sto lì solo a scaldarmi, ma sto viaggiando tra le multidimensionalità degli infiniti universi, creando mondi che ancora non esistono, rendendoli possibili attraverso il mio coraggio. Come ho reso possibile la rinascita, la guarigione e la rigenerazione del mio stesso corpo.
E vedi Amico mio! Nonostante io sia così piccola e la mia vita costantemente minacciata da una molteplicità di pericoli, ad ogni cambio pelle, ad ogni coda persa, ad ogni ferita che subisco, il mio corpo trova il modo di guarire, rigenerarsi e tornare nel mondo per continuare a vivere lungo la ciclicità del tempo.
Così, mentre tu hai perso il legame con l’infinita universalità dell’esistenza, hai anche artefatto, alterato e storpiato il significato e l’importanza dei viaggi onirici e di ciò che rappresentano.
Ma ora, per amor tuo, fai una cosa! Stasera, quando andrai a dormire o domani, mentre fai un riposino sdraiato chissà dove, prendi profondi respiri. Lascia andare la mente dominata dall'ego e che riempie la tua testa di confini, paure, storture e brutture ed entra nel cuore. Lasciati accompagnare in un sonno profondo dove non esistono confini, non esistono vincoli ed inizia a viaggiare. Esplora e lascia che i sogni ti raccontino chi sei davvero. Al tuo risveglio, prendine atto e fai in modo che ciò che hai sognato possa esser creato.
Senza sogni non può esistere la realtà che vuoi.
Anima Animale – Voce della Natura


