La Lumaca: Esistere al di là del tempo e dello spazio

La Lumaca: Esistere al di là del tempo e dello spazio

Quante cose hai conquistato correndo? Quante cose ti sei perso correndo?
Correre! Per andare dove? Per fare cosa? Per essere chi?
Chi sei? Cosa sei? Dove stai andando?

Eh si! Tu ed io siamo esattamente agli opposti.

Mi muovo con lentezza. Ogni passo che faccio mi accompagna al di là dello spazio e del tempo. Il terreno, a cui sono aderente, mi ricorda in che cosa mi sono evoluta ma anche, da dove mi sono originata. Mi ricorda qual è la mia storia e cosa ho rappresentato e rappresento.

Figlia della Luna e simbolo di prosperità ed abbondanza…

...ed è proprio da quell'abbondanza che giunge il mio lungo cammino.

Era da poco iniziata la vita sulla Terra. I miei antenati erano molluschi gasteropodi e differentemente da altre vite che stavano formandosi in quei tempi lontanissimi, molti di noi avevano caratteristiche davvero singolari. Non avevamo solo un corpo ma anche una casa: la conchiglia, il simbolo dell’infinita esistenza.

Per milioni di anni abbiamo vissuto popolando mari, oceani, fiumi, specchi d’acqua fino a che, un giorno, durante il corso della nostra evoluzione, i miei antenati gradualmente, hanno iniziato a colonizzare, abitare ed adattarsi anche agli ambienti terrestri. Non sto a raccontarti come avvenne questo passaggio ma fu, da quel momento, che imparammo a respirare al di fuori dell’elemento acqua ed iniziammo a sperimentare una nuova esistenza.

Così, lentamente e placidamente, attraverso solchi di terra, oltrepasso pietre, muretti ed ostacoli di qualunque genere e tu mi conosci sotto il nome di Chiocciola, la stessa che da millenni fino ad oggi incluso, moltissime culture e tradizioni diverse fra loro si nutrono di noi.

Sono della famiglia delle Helicidae, dell’ordine della Stylommatophora e la mia vita è tutt’altro che fatta di corse.

Sono solitaria, quieta e con me ho tutto ciò di cui ho bisogno. La mia conchiglia non è solo la mia casa, ma è il mio cuore pulsante. Un cuore che sperimenta situazioni che vanno le une all’opposto delle altre ma che, per quanto saranno estreme e difficili, sarò sempre in grado di superarle.
Agli estremi riesco a superare la letargia negli inverni molto freddi, ma anche delle estati molto calde ed, in alcune circostante, sono in grado di superare anche lunghissimi periodi di carestia di cibo.

Vivo benissimo ovunque, sono ovunque, dalla zone alpestri ai deserti e per me, non esistono ostacoli, non esistono limiti, non esistono vincoli ma esiste solo l’andare avanti senza mai avere paura.

La spirale rappresentata nel mio guscio è per eccellenza la prova di cosa sia la perfezione della vita di ciò che va dall’infinitamente piccolo all’universo espanso.

E c’era chi in un passato lontano, aveva compreso il profondo legame tra l’essenza della materia manifesta a quell’infinita potenza energetica che tutto crea. Ciò, che dall’essenza dell’Uno esplorato ed espanso si riunisce al Tutto e diviene Eterno.

A quel percorso che conduce, dalla conoscenza del mondo materiale che comprende lo stesso Ego che spesso, intrappola il flusso tra cuore e mente, quando non lo estromette o sottomette, alla percezione del nostro essere fisico proiettato verso l’esterno materiale, al percorso che compie l’anima verso la sua infinita evoluzione ed elevazione che include la consapevolezza cosmica.

Ed è lì, attraverso la mappatura di quella spirale che tutto esiste esattamente nello stesso istante. 
Spirito e materia, permanenza ed impermanenza, immobilità e cambiamento.
E quel tuo continuo correre non ti consente di soffermarti su ciò che davvero è essenziale. Su ciò che è importante, ma ti fai solo trascinare da un'onda che non ti consente di vedere e di comprendere le questioni fondamentali.
Quelle questioni che, nella scala individuale di crescita ed espansione di quell'Uno, consentono di raggiungere l'essenza di ciò che consente la crescita e l'espansione collettiva dell'infinito Tutto.
È ciò, che non ti consente di comprendere che, seppur sulla tua schiena non hai una casa, la tua casa la porti all'interno del tuo petto, il tuo Cuore.
Quel cuore che maltratti, ignori ma che, nonostante tutto, ti mantiene in vita e che se, lo lasciassi libero di fluire, sarebbe colui che ti accompagnerebbe verso tutto ciò che esiste, è esistito e che esiterà.
È l'Oltre.  

Scopri di più da Effettoantropico

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere